Colombo: “Nonostante la sconfitta i tifosi ci hanno elogiato”

Amarezza per l’eliminazione; orgoglio per averci provato ed esserci andati vicino a un traguardo storico. Il dopo partita del Ceravolo Catanzaro è un misto di sensazioni. È tempo per iniziare a fare qualche riflessione sul futuro, ma il tutto, al momento, è dettato dalla mancata qualificazione, che ha, comunque, premiato una squadra cinica e molto forte.

Una squadra arrivata più fresca rispetto al Monopoli per essere alla sua seconda gara nei playoff, rispetto alle quattro gare in più nelle gambe dei biancoverdi. Questa l’analisi dell’allenatore Alberto Colombo.

Sono orgoglioso di questo gruppo straordinario, anche se in questo momento c’è amarezza. Poteva andare meglio perché abbiamo fatto due grandi partite. Poteva andare diversamente se l’episodio iniziale fosse stato diverso. La forza del Monopoli sta nel gruppo, e tutti i risultati non sono venuti per caso.

Prima che professionisti questi giocatori sono soprattutto uomini. Devi ringraziare tutti, in porta colare i più esperti che mi hanno alleggerito il compito della gestione; sono stati fantastici. È stato un piacere allenare un gruppo così che ha dato grosse soddisfazioni, anche sotto il profilo umano. La squadra ha dimostrato, oltre ad avere carattere anche delle qualità. Credo che nel corso della stagione le prestazioni sono notevolmente migliorate sotto il profilo tecnico.

Ringrazio inoltre la società e tutti quelli che hanno lavorato con me, i miei collaboratori. È stato un lavoro non sempre facile, ma pieno di stimoli e gratificazioni. Oggi, nonostante la sconfitta stare sotto la curva e ricevere elogi non è da tutti i giorni. Possiamo dire che anche fuori dal campo abbiamo lasciato il segno, come la tifoseria ha lasciato un segno in noi. Era un obiettivo a cui ci credevamo, malgrado avessimo di fronte una squadra forte.

Sapevamo che eravamo la ‘Cenerentola’ delle 8 probabilmente. Ma, gli avversari gli abbiamo sempre fatti sudare. Ed oggi usciamo con questa certezza, ossia di aver complicato la vita a una squadra molto forte. I ragazzi non hanno mollato mai, e hanno provato almeno a non perdere la partita. La squadra, sotto questo punto di vista, non si è mai tirata in dietro.

Sul mio futuro di allenatore in biancoverde è un discorso molto prematuro. Le parti dovranno trovare gli aspetti in comune, come si dice in questi casi. Le mie ambizioni devono essere pari a quelle della società. Qui mi sono trovato davvero bene, per cui motivi per non continuare non dovrebbero esserci. Però un po’ tutti devono mettere in tavola i propri progetti, le proprie ambizioni, e vedere se combaciano. Ci troveremo col Presidente il prima possibile per capire come si può andare avanti. Non ho rimpianti. Quello che rifarei?.. venire a Monopoli”.

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