Razzo in caduta verso la Terra: la Puglia nella possibile traiettoria dei detriti?

FOTO PAOLO FORMICA

La cosiddetta ‘spazzatura spaziale’ rimane tutt’oggi un grosso problema. Ritorna d’attualità ogni qualvolta un vecchio satellite per scopi scientifici o militari termina la sua funzione iniziando a lasciare l’orbita.

Il razzo il questione, il Lunga Marcia 5B, fu lanciato molto di recente, e più precisamente il 29 aprile scorso dalla provincia cinese di Hainan. Si stima che il rientro nell’atmosfera del secondo stadio del razzo sia previsto alle 4:52 di domenica 9 maggio, con un gap di incertezza di sei ore – stando alle indicazioni degli esperti il range di riferimento andrebbe dalle 2:00 alle 8:00 di domenica 9 maggio.

I dati più aggiornati sono stati diffusi dal Norad (Comando di Difesa Aerospaziale del Nord-America). Al momento l’Italia centro-meridionale rientrerebbe ancora nella vastissima macro area sulla quale potrebbe avvenire il rientro e che comprende l’intera Africa, l’Asia meridionale, l’oceano Pacifico, l’Australia, parte del Nord America, l’America centrale e parte del Sud America. Nuovi calcoli sarebbero al vaglio. Nelle prossime ore potrebbero permette di ridurre ancora più il margine di incertezza riguardo al tempo e al luogo del rientro.

Seppure tali eventi abbiano un’incidenza piuttosto rara, la Protezione Civile Nazionale raccomanda comportamenti di autotutela nella notte tra sabato 8 e domenica 9 maggio. Raccomandazioni estensibili anche per le prime della giornata di domenica, così come riportato nell’articolo.

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