Il Comitato Respiriamo a Monopoli sulla qualità dell’aria: “Domande ancora senza risposte”

FOTO PAOLO FORMICA

Dalla politica finora solo vane promesse ed indifferenza, le richieste dei cittadini di Monopoli in merito al monitoraggio ambientale continuano ad essere ignorate

Un mese fa il Comitato Respiriamo a Monopoli, dando voce a migliaia di cittadini monopolitani, ha inoltrato a mezzo Pec una comunicazione ufficiale ad una pluralità di soggetti istituzionali, tra cui il Presidente della Regione Emiliano ed il Sindaco di Monopoli Annese.
La nota faceva seguito ad incontri ed a studi di carattere tecnico e scientifico relativi alla situazione ambientale a Monopoli. Approfondimenti portati avanti, non senza fatica, anche durante i mesi del secondo lockdown.

Vi erano contenute anche alcune proposte operative, per aprire un serio tavolo di confronto e superare l’approssimazione osservata finora. Con interventi spot non si potrà mai arrivare a fare piena luce sul reale stato delle cose, che è fonte di preoccupazione costante per migliaia di monopolitani.

Occorre viceversa procedere con metodo e rigore alla ricerca dell’origine delle perduranti molestie olfattive, e rendere finalmente concreto quel monitoraggio ambientale e sanitario finora restato solo sulla carta, benchè deliberato anni fa all’unanimità in Consiglio Comunale.

Prendiamo atto che le istanze dei cittadini monopolitani non sono state fino a questo momento prese in considerazione, malgrado l’utilizzo dei canali istituzionali ed il massimo rispetto della formalità.

Nel frattempo, da settimane la città è nuovamente attanagliata da odori nauseabondi: senza tregua di orario, in periferia come in centro. Un disagio ingiusto, lamentato da anni ed oggetto anche di diversi esposti alla magistratura, purtroppo mai risolutivi.

Segnaliamo inoltre che lo scorso 22 aprile l’Amministrazione Annese ha respinto – per la seconda volta! – un emendamento al Bilancio comunale presentato dalla Consigliera Sonia Cazzorla, che proponeva lo stanziamento della modesta somma di € 48.800 per l’inizio di un monitoraggio delle falde e dei terreni nel territorio cittadino. Proposta rigettata malgrado i pareri favorevoli dei dirigenti e dei revisori!

Un atto politico molto grave, che evidenzia una volta di più come non vi sia alcuna reale volontà da parte del Sindaco Annese e della sua maggioranza di accertare lo stato delle cose e fugare una volta per tutte i dubbi dei cittadini di Monopoli. Per essere credibili bisogna fare le cose, non basta promettere di occuparsene. Fingere attenzione su questo tema non serve a nulla, se non seguono atti concreti a tutela della città e della salute dei suoi abitanti.

Il Comitato Respiriamo a Monopoli non potrà d’ora in avanti dare credito ad ulteriori promesse ed offerte di collaborazione. Non appena l’emergenza sanitaria in atto lo consentirà, torneremo a mobilitarci nelle strade, nelle piazze e nelle sedi istituzionali, come facemmo nel gennaio dello scorso anno. Ma nel frattempo, la nostra azione non si ferma e proseguirà in tutte le forme attualmente possibili. Senza escludere nulla, neppure la possibilità di indagare in modo indipendente, ricorrendo ad un’azione di finanziamento collettivo, come hanno proposto alcuni cittadini.

I monopolitani hanno subìto troppo a lungo: è per questo che il Covid ha sicuramente rallentato la loro azione, ma non potrà fermarla. Se qualcuno ci ha sperato, si accorgerà presto di aver fatto male i suoi conti.

COMITATO RESPIRIAMO A MONOPOLI

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