Giusto e il momento no dei biancoverdi: “Il Monopoli ne verrà fuori sicuramente”

Pino Giusto - foto repertorio
Pino Giusto – foto repertorio

Pino Giusto è senza dubbio nel cuore di tantissimi tifosi biancoverdi.

Da calciatore protagonista con la maglia del Monopoli, dal 1981 al 1984 conquistando la storica promozione in C1.

Da allenatore la straordinaria impresa nella stagione 2005/2006, subentrando in corso d’opera a Nicola Ragno ed ereditando una squadra in crisi di risultati. A metà classifica, riuscì nell’impresa di rivoluzionare il cammino chiudendo la stagione al secondo posto e ottenendo il ritorno tra i professionisti con la strepitosa cavalcata dei play-off. 

“Sono legato al Monopoli ed a Monopoli, soprattutto come città. Mi accodo a questo treno importante che può servire a venir fuori nei momenti difficili. Parlo da tifoso, sapete come sono legato a questa piazza”.

Esordisce così il tecnico barese, che analizza il momento particolare dei biancoverdi.

“Il Monopoli negli ultimi anni ci ha abituati ad attraversare momenti sempre belli. E’ un momento particolarmente sottotono, fa parte del gioco del calcio. Basta mantenere la tranquillità, partire da giocate semplici e tirare fuori personalità in riferimento a calciatori esperti. Bisogna tutelare i giovani, non appesantire il momento e lavorare sodo in settimana”.

Come venirne fuori? Ecco il parere di Pino Giusto

“E’ chiaro che il calcio e lo sport è legato ai risultati. In questo momento il monopoli sta avendo difficoltà, ha raggranellato pochi punti nelle ultime partite. La medicina è sempre la stessa: l’unione di squadra staff e società e pensare al lavoro settimanale che è quello che permetterà di venir fuori dalla crisi. Il Monopoli ha una società forte e sono convinto che farà quadrato intorno alla squadra e, me lo auguro con tutto il cuore, verrà fuori sicuramente”. 

Per concludere, Giusto parla del prossimo match contro l’Avellino.

“La partita di Avellino non è delle piu facili: squadra molto forte, piazza importante. Una squadra in crisi di risultati anche lei, però forse in questo gioco di difficoltà viene fuori la compattezza della squadra. Nella partita più difficile forse si tira sempre il meglio, soprattutto sotto l’aspetto psico-fisico”. 

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